Sintesi normativa
Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231 ha introdotto la responsabilità amministrativa degli Enti con o senza personalità giuridica, per determinati reati commessi a loro vantaggio o nel loro interesse dalle persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’ente e/o dai soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza.
Categorie di reati da cui può derivare la responsabilità dell’ente
- Reati contro la Pubblica Amministrazione Art. 25
- Reati contro il Patrimonio della Pubblica Amministrazione Art. 24
- Reati contro la fede pubblica Art. 25 bis
- Reati Societari Art. 25 ter
- Reati con finalità di terrorismo Art. 25 quater
- Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili Art, 25 quater 1
- Reati contro la personalità individuale Art. 25 quinquies
- Abusi di mercato Art. 25 sexies
- Sicurezza nei luoghi di lavoro Art. 25 septies
- Ricettazione/riciclaggio Art. 25 octies
Nuovi reati presupposto
La legge 3 agosto 2007 n. 123 ha introdotto tra i reati presupposto per l’applicazione de D. Lgs. 231/01 i reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
Modello di organizzazione esimente la Responsabilità Amministrativa dell’Ente. Art. 30 T.U D.lgs. 81/08 Sicurezza nei luoghi di lavoro
L’art. 30 del Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro definisce i requisiti necessari perché un’azienda possa dichiarare di essersi dotata di un modello di organizzazione, idoneo ed efficacemente attuato, ai fini di non incorrere nella responsabilità amministrativa dell’Ente qualora si verifichino infortuni con lesioni gravi e gravissime o morte del lavoratore e con violazione delle norme antinfortunistiche.
Segreteria |

