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ultimo aggiornamento - 06/24/2016
DICHIARAZIONE DELLA PRESIDENTE DI UNINDUSTRIA TREVISO MARIA CRISTINA PIOVESANA SULL’ESITO DEL REFERENDUM IN GRAN BRETAGNA

L’esito del referendum in Gran Bretagna apre scenari imprevisti e inediti in una situazione economica e sociale già caratterizzata da incertezza e continui cambiamenti su molti fronti. Con l’uscita di un Paese così importante dovranno essere ridiscusse, nei confronti dello stesso Regno Unito, conquiste come la libertà di circolazione delle persone e delle merci, i progetti comunitari per la formazione, l’innovazione, le reti transfrontaliere. L’augurio è che l’intervento della Bce possa attenuare gli effetti prevedibilmente negativi, almeno nel breve periodo, legati alle turbolenze dei mercati finanziari e della speculazione.

Per l’economia trevigiana il mercato inglese è molto significativo e quindi andranno messi in conto costi aggiuntivi e nuove procedure per continuare ad essere presenti in quel mercato. Molti analisti temono anche un effetto recessivo della Brexit.
E’ una fase destinata a continuare a lungo, se solo pensiamo che la trattativa per l’uscita di un Paese dall’Unione Europea, finora mai sperimentata, si prolungherà per almeno due anni per la rinegoziazione di tutti i trattati. L’Unione Europea sarà prevedibilmente concentrata su questo importante processo e minore sarà l’attenzione per altri temi altrettanto decisivi, pensiamo all’immigrazione e anche al rilancio degli investimenti per la competitività dell’Europa.

E’ importante che gli imprenditori tengano i nervi saldi e continuino a operare, come già stanno facendo, in molti mercati, diversificando il rischio. Abbiamo già conosciuto situazioni di difficoltà in importanti mercati internazionali, ad esempio con la svalutazione del dollaro prima e del rublo poi, e abbiamo saputo reagire, con tenacia e responsabilità, riuscendo ad ottenere importanti risultati.

In questa situazione di incertezza, dobbiamo continuare a credere nelle nostre capacità e in quelle dei nostri collaboratori per essere anche di esempio per tutta la comunità. Dalle difficoltà dobbiamo trovare nuova motivazione, con tutte le forze migliori del nostro Paese, puntando, con una seria politica di riforme, anche a rilanciare il mercato interno e a promuovere una strategia di crescita complessiva che valorizzi al meglio le nostre, molte risorse.

Questo referendum inglese potrebbe diventare una scossa positiva per l’Europa e i suoi cittadini, in questa fase di stallo del processo di integrazione, considerando la possibile perdita dei grandi progressi raggiunti in passato e l’ambizione di costruire una nuova Unione Europea, flessibile e meno burocratica, autorevole ed efficace. La Brexit è quindi un punto di rottura ma potrebbe diventare un’occasione di ripartenza di un grande progetto, senza il quale saremmo tutti più deboli e isolati.

Maria Cristina Piovesana
Presidente di Unindustria Treviso