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ultimo aggiornamento - 09/18/2015
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: 24MILA STUDENTI COINVOLTI

Intervento della Vicepresidente di Unindustria Treviso Sabrina Carraro

Auguro, a nome di tutta Unindustria Treviso, un buon anno scolastico agli studenti con le loro famiglie, agli insegnanti, ai dirigenti e a quanti sono impegnati nel difficile e appassionante impegno dell’educazione delle giovani generazioni.

Da molti anni la nostra Associazione collabora con il mondo della scuola nel territorio, nel rispetto delle competenze degli educatori, consapevoli del valore formativo legato alla relazione con le imprese e il mondo del lavoro.

Questo nuovo anno scolastico, a seguito la riforma dello scorso luglio, vede potenziato proprio nell’Alternanza scuola lavoro uno degli snodi più significativi per la relazione tra scuola e impresa, con almeno 400 ore obbligatorie negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei a partire dalle classi terze. In provincia di Treviso parliamo di quindi di circa 24mila studenti.

Per questo alto numero di utenti è importante innanzitutto che tutto il sistema delle imprese, delle professioni e dell’associazionismo nel territorio si faccia parte attiva nel dare avvio a questa modalità educativa.

Abbiamo sempre considerato importante l’Alternanza scuola lavoro per la formazione e apprezziamo gli sforzi espressi nella riforma. Deve diventare una modalità didattica dove fare interagire competenze ed esperienze e un utile strumento per orientare alle successive scelte formative e professionali.
Vi sono però alcune criticità legate alle modalità operative: vanno definite meglio le differenze tra stage/tirocini/ASL così da offrire elementi chiari alle imprese; c’è inoltre necessità, in particolare in materia di sicurezza, di un modello di riferimento codificato e standardizzato per agevolare la partecipazione di un così alto numero di studenti.

Occorre inoltre che l’esperienza in azienda, o in altri contesti di lavoro, venga sempre – anche nei licei - contestualizzata e ripresa nella didattica quotidiana.

A tal fine si rende necessario una disponibilità degli insegnanti che accompagneranno l’apprendimento e l’elaborazione anche delle competenze apprese e praticate nel contesto lavorativo e, nel contempo, offrire loro la necessaria conoscenza del territorio di primo riferimento.

Questi ultimi anni, che chiamiamo di ‘crisi’, hanno prodotto profonde trasformazioni nelle imprese, nei profili professionali e nelle competenze necessarie nelle imprese: vanno conosciute per arrivare ad una didattica che ‘progetti’ al meglio il processo di conoscenza e acquisizione di competenze.

Determinante è quindi la figura del docente che insegna ad imparare, a gestire lo scambio di opinioni tra studenti e l’enorme flusso di informazioni disponibili che arriva dal web dove la preparazione e il metodo forniti dalla scuola si arricchiscono di molte altre esperienze del mondo, come quella offerta dalle imprese. In questo scenario il prototipo della nuova scuola sviluppa, a nostro avviso, un modello tecnico- umanistico che accresce la capacità dello studente di individuare, analizzare e affrontare i problemi e favorisce la collaborazione, il confronto e la comunicazione.

Quest’anno scolastico può e deve essere, con l’impegno di tutti, un punto di inizio per una rinnovata esperienza educativa, che coinvolga tutta la nostra comunità. Siamo certi che Treviso e il suo territorio sapranno confermare il valore del proprio sistema scolastico. Grazie quindi ai giovani, agli insegnanti e dirigenti, alle loro famiglie e alle imprese, che ora sono chiamate a diventare ancor di più partner attivo di un processo formativo con cui iniziamo a costruire il nostro futuro.

Sabrina Carraro
Vicepresidente di Unindustria Treviso con delega al Capitale Umano