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ultimo aggiornamento - 12/06/2016
INTERVENTO DELLA VICEPRESIDENTE DI UNINDUSTRIA TREVISO ANTONELLA CANDIOTTO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO DEI METALMECCANICI

Il recente rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici è un accordo importante, esito di una trattativa che si è prolungata per molti mesi e che ha portato ad una soluzione condivisa da tutte le Parti che hanno partecipato al confronto. Va sottolineato, innanzitutto, come imprese e organizzazioni dei lavoratori abbiano saputo dialogare nel merito di un rinnovamento del tradizionale modello di relazioni industriali, trovando un punto di incontro. E’ una visione che è stata al centro nei giorni scorsi anche delle Assise Generali di Unindustria Treviso, Confindustria Padova e Confindustria Vicenza dedicate, appunto, a proporre un nuovo sistema di contrattazione quale leva di competitività per affrontare le sfide della globalizzazione e della progressiva digitalizzazione del ciclo produttivo. E’ un modello che, crediamo, potrà essere fatto proprio anche nel rinnovo contrattuale di altri settori, nonché essere riferimento per il nuovo assetto delle relazioni industriali su cui si andranno presto a incontrare Confindustria e Sindacati.

Entrando nel merito, il nuovo contratto stabilisce, fin dal livello nazionale, il principio che il trattamento economico dei dipendenti non sia più quantificabile solo in termini monetari ma che debba comprendere anche elementi significativi di welfare, previdenza e assistenza sanitaria e formazione.

Come proposto fin dall’inizio da Federmeccanica, il contratto passa dall’essere un puro centro di costo per le aziende (con automatismi e rigidità) a diventare, come ha detto il Presidente Fabio Storchi, un ‘investimento sulla persona’, in particolare attraverso la formazione. Questo principio avvicina la contrattazione al livello aziendale, dove effettivamente si produce ricchezza, e potrà consentire di valorizzare il merito e promuovere l’aumento della produttività.

Si tratta di una sfida anche culturale, per i dipendenti come per le imprese. Il sistema associativo diventa centrale, ancor più che in passato, nel sostenere le imprese in questo percorso. Unindustria Treviso ha proposto, fin dal 2012, un modello innovativo per consentire l’adozione di un contratto aziendale anche alle imprese che non hanno il sindacato al proprio interno. Modello che, come ha riconosciuto proprio alle Assise il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, è stato alla base dell’accordo nazionale del luglio di quest’anno.
la firma di questo accordo, in un periodo caratterizzato da molteplici fattori di incertezza, rappresenta un dato positivo, che rinnova il ruolo e l’autonomia delle Parti sociali e la loro capacità di interpretare le concrete esigenze di nuova competitività per dare slancio al nostro Paese e alle sue imprese.

Antonella Candiotto
Vicepresidente di Unindustria Treviso delegata alle Relazioni industriali