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ultimo aggiornamento - 04/29/2016
UNINDUSTRIA TREVISO SCRIVE AI SINDACI TREVIGIANI: NEL BILANCIO DI PREVISIONE 2016 NUOVI INVESTIMENTI PER OPERE PUBBLICHE DOPO IL SUPERAMENTO DEL PATTO DI STABILITA’.

Il superamento del patto di stabilità, avvenuto con la manovra di finanza pubblica 2016, offre finalmente le condizioni per sbloccare gli investimenti in opere pubbliche. Il passaggio al pareggio di bilancio, infatti, mette fine a un meccanismo contabile che, ponendo vincoli ottusi e impedendo alle Amministrazioni di spendere le risorse disponibili in cassa, ha ostacolato la realizzazione di interventi utili per il territorio. Lo scrive Fiorenzo Corazza, Presidente dei costruttori edili di Unindustria Treviso e Vicepresidente dell’Associazione con delega al Territorio, in una lettera a tutti i Sindaci trevigiani invitandoli a prevedere nel bilancio di previsione gli effetti di questo provvedimento rilanciando le opere pubbliche.

Negli ultimi anni, le regole del Patto di stabilità interno hanno fortemente limitato la capacità di investimento degli Enti locali in Italia, determinando una fortissima riduzione della spesa in conto capitale delle Amministrazioni del nostro territorio (-40% di spesa in conto capitale dei Comuni a livello nazionale tra il 2008 e il 2015 e – 52% in Veneto).

Dopo anni di battaglie e denunce sugli effetti distorsivi e dannosi del patto di stabilità, che hanno visto impegnate Ance, Confindustria e l’Associazione dei Comuni, è stato raggiunto un importante risultato che ora si deve concretizzare a vantaggio del territorio e dell’occupazione.

I Comuni hanno adesso la possibilità, con l’approvazione del bilancio di previsione entro il 30 aprile, di decidere come sfruttare i nuovi spazi finanziari aperti da questa riforma molto attesa. Una decisione importante che deve favorire quelle scelte in grado di rimettere in moto il settore delle costruzioni, duramente penalizzato da anni di blocco della spesa, e migliorare la competitività del territorio.

Fiorenzo Corazza ne è convinto: “Le risorse che si sono liberate devono essere destinate agli investimenti e ai pagamenti alle imprese, perché solo così saremo in grado di recuperare crescita economica e occupazione. Noi vigileremo affinché questa occasione non vada sprecata”.

Ufficio Stampa